E’ naturale!!! Che vuoi che faccia?!

 

 

 

 

 naturalefabene
Classico esempio di pubblicità ispirata al naturale…

Quante volte vi è capitato di sentire queste parole? Scommetto che anche voi qualche volta siete cascati in questo tranello…

La nostra società è la società del benessere: l’aspettativa di vita media è molto alta e sta salendo sempre di più tant’è che chi sta nascendo in questo momento ha un aspettativa di vita di oltre 100 anni! Invecchiamo più lentamente in modo qualitativamente migliore rispetto a 50 anni fa, tant’è che quando i miei genitori avevano la mia età si rivolgevano ai cinquantenni come oggi io mi rivolgo ai settantenni. Oggi a 50 anni ci si sente dei pischelli: i figli sono ormai abbastanza grandi da pensare a loro stessi la maggior parte del tempo, il lavoro è ingranato, e si ha tanto tempo a disposizione. Alcuni lo usano per tornare a fare quello che facevano da giovani, vanno in discoteca, magari con i loro figli o con le loro figlie (quante mamme escono con le proprie figlie?). Altri invece, decidono di salire per la prima volta nella loro vita su una bicicletta da corsa; altri ancora si allenano per partecipare ad una maratona…

Al di là delle motivazioni che spingono queste persone a compiere queste gesta – paura di invecchiare, voler dimostrare a tutti i costi di valere ancora qualcosa, di non essere uno scarto della società; dimostrare ai giovani che la loro pelle è cara da vendere – sicuramente cose del genere erano impensabili fino a qualche decina di anni fa.

 

 

 

 rimedinaturali
Come il cittadino medio crede vengano preparati i rimedi naturali…

 

 

 

 industria
Come vengono preparati per davvero.

 

 

 

Dicevo, viviamo nella società del benessere. La maggior parte del benessere di cui godiamo lo dobbiamo al progresso scientifico e quindi tecnologico che ne consegue. Progresso che nel secolo passato ha fatto dei passi da gigante senza esagerare, di più. La velocità dei trasporti, la facilità di accesso alle risorse, il web, la democrazia, la disponibilità di farmaci oserei dire “miracolosi” hanno fatto si che l’uomo potesse addirittura scordarsi di cosa significasse sopravvivere. Eppure non tanto tempo prima le persone morivano come mosche: bastava una ferita alla gamba e te ne andavi per una setticemia; la tubercolosi mieteva moltissime vittime sopratutto negli ospedali con delle epidemie che potevano colpire tutti i degenti; la gravidanza era una pratica rischiosissima ed avere un fratellino morto durante il parto era piuttosto normale; i vaccini non erano disponibili e malattie come difterite e poliomielite scatenavano il panico. Solo i nostri nonni o chi di noi ha più di 70 anni portano dentro di loro le memorie di questi fatti.

Questo benessere dura da talmente tanto che ad un certo punto, qualcuno di noi si è convinto che il benessere non sia l’epifenomeno del progresso scientifico e tecnologico, frutto del lavoro delle menti più brillanti del pianeta, ma semplicemente la condizione naturale dell’uomo. L’uomo nascerebbe naturalmente sano, e la malattia è un evento accidentale, un intralcio, che ostacola il nostro naturale vivere in salute.

Poveri ingenui: non solo dimostrano di non avere la minima conoscenza della biologia; di sicuro non sanno neanche cosa sia la selezione naturale e figuriamoci l’evoluzione! Sebbene siano passati diversi secoli c’è ancora qualcuno che è convinto che l’uomo sia al centro del mondo e che tutto giri intorno a lui! Ormai anche la Chiesa ha issato bandiera bianca…

Contestualmente a questi visionari in preda a chissà quali fumi sono comparsi i “nuovi anarchici” (probabilmente sono le stesse persone), quelli contro il sistema; quelli che “il sistema è corrotto”; quelli che “le case farmaceutiche sono in combutta con le case petrolifere e con le grandi multinazionali del tabacco per conquistare il mondo!”; quelli che “i farmaci non ti guariscono e non ti fanno stare bene, anzi ti fanno ammalare e ti rendono schiavo del sistema, che è corrotto e che è in mano alle grandi multinazionali che se lo spartiscono!”

 

Ed è così che rispuntano fuori i rimedi naturali, gli integratori, sostanze derivate ed estratte direttamente dalle piante senza processi chimici e quindi naturali e sani, da usare al posto dei “classici” farmaci (come se i farmaci esistessero da sempre…) prodotti nei laboratori chimici delle case farmaceutiche. Questi rimedi si rifarebbero a tradizioni che si perdono nel passato, trasmesse da nonna a mamma a figlia , e quindi attingono da una chissà quale “saggezza antica” (altro tema pre-copernicano come quello dell’antropocentrismo).

Ovviamente questo processo è stato lento e a più gettate, variegato da mille sfaccettature: è stato un attacco a più fronti. E sebbene la maggioranza della popolazione non crede ai complotti mondiali e si curi in modo “classico”, il virus ha comunque fatto i suoi danni.

Ci sarà allora la persona che a partire da ottobre comincia a bombardarsi di vitamina C perché stimola il sistema immunitario e protegge dai raffreddori e dall’influenza (devo commentare?); oppure chi si spacca il fegato con integratori a base di vitamina A ed E per combattere i radicali liberi (questo è il link dove ne parlo); alcune mamme prepareranno le più strane tisane ai loro bambini; o li caricheranno di granuli omeopatici perché non fanno male ma la farmacista mi ha detto che fanno tanto tanto bene.

Tutto questo si traduce in un mercato che in Europa vale la bellezza di 2000000000 (due miliardi!!!) di euro l’anno, con una stima mondiale di almeno otto miliardi di dollari annui. Non male però! Sono un bel po’ di soldini è?

La cosa più fantastica di tutto ciò è che sebbene tutti questi intrugli vengano usati dal cliente come fossero una medicina alternativa, ognuno quindi con le sue indicazioni ufficiose, per la legge sono degli alimenti. I rigorosi controlli effettuati sui farmaci non sono di casa in questo settore. Tant’è che molte case farmaceutiche hanno visto il business e hanno creato le loro aziende con marchio diverso che vendono i vari integratori alimentari, preparati erboristi o come si chiamano.

 

Ora non è mia intenzione bocciare in toto queste sostanze, alcuni prodotti sono efficaci e funzionano tanto quanto l’equivalente farmacologico, che comunque presentano dei vantaggi in termini di costo, produzione, sicurezza. Il problema non è tanto sulla sostanza, ma su come quella sostanza dalla pianta arrivi nella tua bocca.

Controlli meno accurati significano un prodotto di qualità inferiore, fino a significare addirittura prendere una cosa per un altra.  Potrebbe accadere che un’azienda di integratori alimentari7rimedi/ecc., per far si che il suo prodotto sia efficace, aggiunga al prodotto una certa quantità della sostanza farmacologica che ha proprio quegli effetti desiderati. In questo modo il prodotto funziona, apparentemente è naturale – quindi sano e privo di effetti collaterali – e le vendite esplodono!

 

 

rana

 

 

Questa simpaticissima ranocchia delle dimensioni di un unghia ha tanto

veleno naturale sulla sua pelle da uccidere una decina di persone…

 

 

 

 

 cobra
Ecco a voi il naturalissimo cobra, che con un morso

può uccidere una mucca. Il suo veleno è la cosa più

naturale che possa immaginare, eppure…

 

 

Questa pratica è ben nota sia agli enti garanti sia alle aziende, e prende il nome di adulterazione.

Vediamo meglio cosa sono questi adulteranti allora:

 

Gli adulteranti sono sostanze che possono essere aggiunte intenzionalmente al prodotto per aumentare la massa del prodotto, per ridurre i costi di manifattura o per qualche altro motivo illegale, ad esempio per aumentare l’efficacia del prodotto. Le sostanze aggiunte non vengono elencate in etichetta poiché non ci sono dei controlli mirati. Vari e non dichiarati composti sono stati trovati in prodotti marchiati. Nei “supplementi dietetici”, per esempio, sono stati inclusi anticoagulanti, anticonvulsivanti, antinfiammatori tipo FANS, betabloccanti.

Altre sostanze adulteranti riguardano quelle impiegate per la perdita di peso (come l’efedra) o per la crescita muscolare come gli steroidi anabolizzanti che colpiscono il sistema cardiovascolare, la salute mentale e sono associati con un aumento del rischio di cancro.

Segnalazioni di aggiunte fraudolente vengono registrate comunemente negli stati membri dell’Unione Europea. Per smascherare le adulterazioni occorre un attento lavoro di analisi. I sofisticatori conoscono bene le metodologie applicate dall’autorità predisposte al controllo; adottano di conseguenza, strategie per non essere scoperti.

I controlli devono essere mirati e rapidi nell’azione: spesso i produttori quando sanno che stanno per essere scoperti, ritirano dal mercato tutti i lotti adulterati, rimpiazzandoli con lotti privi di addizionanti di sintesi, per risultare puliti durante l’ispezione.

Nel maggio 2013 il NRW CENTRE FOR HEALTH, L7G.NRW di Munster Germania ha segnalato attraverso un sistema denominato HMA WGEO  RAPID ALERT, la commercializzazione su internet di un prodotto classificato come medicinale in Germania, classificabile anche come integratore alimentare, con effetti dimagranti denominato “Pure Caffeine 200 mg”. Prodotto in forma di compresse è stato analizzato in Germania e contiene 296 mg di DNP (2,4 – dinitrofenolo). Il DNP è una sostanza utilizzata come brucia grassi altamente tossico. La dose letale è di 1000 – 3000 mg (circa 4 – 10 compresse) e da luogo ad accumulo nell’organismo. Nel 2008 sono stati riportati casi di morte dopo un consumo di 600 mg/giorno per quattro giorni.

Non si conoscono antidoti salva vita e non è possibile salvare il paziente dopo intossicazione con una dose letale. Questo è un esempio della pericolosità degli integratori vegetali, dovuta alla sofisticazione; non è da sottovalutare comunque la pericolosità intrinseca.

 

Spaventoso é!

 

Ora voglio parlarvi del caso più interessante, emblematico direi, di adulterazione.

Tra i molti casi di adulterazione, sostituzione di prodotti, modifiche, tutti casi tendenti all’aumento dell’efficacia, il caso Jinshenkang appare molto interessante ed è un esempio significativo per indirizzare il consumatore finale, verso un utilizzo più consapevole e sicuro di prodotti erboristici.

Molti pericoli derivano dalle modalità di impiego di questi prodotti, e dall’idea che un prodotto erboristico sia totalmente sicuro.

Tuttavia come accennato, le sostanze naturali possono essere pericolose.

Nel frattempo dai report di vigilanza è emerso che un grande pericolo nasce dall’uso di sostanze naturali  associate a sostanze di sintesi.

I produttori disonesti usano cambiare spesso la composizione giocando sul fattore velocità. Un occhio esperto, studiando l’HPTLC è in grado di raccogliere indizi di adulterazioni, portando avanti ulteriori studi.

Come è noto la maggior parte dei problemi è generato dai prodotti reperibili su internet.

Le alternative naturali al Viagra, per trattare l’impotenza, si acquistano con facilità. Ci sono stati casi emblematici di adulterazioni intenzionali.

Lo studio effettuato sul prodotto denominato “Jishenkang”, o the sessuale, ha analizzato il prodotto ampiamente reperibile su siti internet.

 

 

 tesensuale
Eccolo qui il famosissimo the sensuale Jinshenkang!

 

 

Il prodotto composto da erbe, promette una rapida risoluzione di problematiche di natura sessuale, sia per maschi che per femmine, senza alcun effetto collaterale.

La composizione studiata è caratterizzata da diverse piante considerate afrodisiache, inoltre contiene il ginseng asiatico.

In Spagna dove è stata effettuata una prima analisi, il prodotto è risultato privo di adulterazioni. Contrariamente studi di HPTLC mostravano una grande macchia sospetta a 366 nm sotto la lampada UV.

 

 

 

 studiospagnolo
Comparazione tra Jishenkong e inibitori delle fosfodiesterasi  peniene.

 

 

 

Il suo valore RF era molto simile a quello del sildenafil e vardenafil, inibitori delle fosfodiesterasi-5, approvati come farmaci per il trattamento dell’impotenza e disfunzione erettile. La sensibilità dell’analisi  HPTLC, aveva escluso queste sostanze, anche l’analisi  densitometrica  ha mostrato differenti assorbimenti UV.

Procedendo con una semplice estrazione con acetato di etile, è stata possibile la rimozione della sostanza dalla composizione. Questa sostanza nello spettro  NMR è stata identificata come thiosildenafil.

 

L’analisi del prodotto nel 2008 evidenziava la presenza di sildenafil (Viagra) ; l’analisi  del prodotto nel 2009  ha portato l’attenzione sulla presenza di thiosildenafil, che si differenzia nella struttura, rispetto al sildenafil  per uno zolfo al posto di ossigeno: questo stratagemma è stato volontariamente eseguito per bypassare i controlli.

Sildenafil, vardenafil e tedanafil, tutti inibitori di PDE-5 ,sono stati approvati come farmaci anti-impotenza per il trattamento delle disfunzioni erettili. Sono farmaci prescrivibili solo dal medico e somministrabili sotto supervisione medica.

Sostanze naturali contaminate, possono dunque generare gravi problemi di salute, come compromissione della funzione cardiocircolatoria. Secondo le conoscenze attuali, ben 8 sostanze, derivate dalle molecole classiche inibitori di PDE-5, ma con struttura modificata in piccola parte, sono state sintetizzate per eludere i controlli (tra cui il tiosildenafil), e risultano circolanti liberamente nel mercato.

 

 

Ecco, questa è la realtà dei rimedi naturali. Non ho altro da dire.

Ognuno è libero di tirare le proprie conclusioni.

 

 

 

PS.

Devo assolutamente ringraziare il mio amico Alessandro Garufi che mi ha messo a disposizione la maggior parte del materiale senza il quale questo articolo non sarebbe stato possibile.

 

  te sensuale1
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