Su Epimenide…

Gli antichi greci avevano degli hobbies davvero curiosi.
Sono loro che hanno inventato la filosofia. Non posso immaginare come potesse essere la vita a quei tempi, passare intere giornate a riflettere su frasi paradossali e cercare di risolvere i misteri della mente e della natura.

Ho preso in prestito il nome di questo blog da uno dei più affascinanti paradossi logici: il paradosso del mentitore.

Epimenide, filosofo greco vissuto a cavallo del VII secolo a.C., originario di Creta. La sua vita è ornata da racconti quasi magici, che ai tempi odierni non ne vale la pena neanche di parlarne.

Per tornare al tema principale del post, la frase originaria, che poi nel tempo ha subito diverse modifiche e rielaborazioni, senza perdere però la caratteristica principale, dovrebbe essere: “I Cretesi sono Bugiardi”.

Ora, dato che Epimenide era un cretese, questo significa che anche lui fosse un bugiardo. Ma se Epimenide è un bugiardo, allora la frase “i cretesi sono bugiardi” è falsa, dunque Epimenide deve essere una persona sincera, il che è in contraddizione con li presupposto iniziale.
Ancora, nel caso la frase fosse vera, allora Epimenide è un bugiardo, e un bugiardo non può esprimere enunciati veri, dunque anche qui c’è una contraddizione.

E’ evidente quindi che frasi come queste contengono un errore intrinseco.
Il problema principale è che nella frase convivono due livelli diversi di linguaggio.
Come potremmo sciogliere il paradosso? E’ possibile farlo?

Aristotele sosteneva che frasi come queste non dicono nulla, per cui vanno semplicemente cassate.

Infatti, la logica classica si basa su tre principi fondamentali:
-il principio di identita
-il principio di non-contraddizione
-il principio del terzo escluso

E la frase “I Cretesi sono Bugiardi” non supera l’esame dei principi base della logica.

Perché allora dare questo titolo al tuo blog?
Diciamo che col tempo le cose sono cambiate, e il dibattito pubblico, le nostre vite, il nostro modo di pensare vivono di frasi come queste.

La filosofia, intesa in modo classico, è praticamente morta. La scienza le ha rubato il trono, e a ragione.

A ragione, si, ma non è che a tutti la cosa andasse bene: volete mettere la differenza a dover dimostrare seguendo un metodo scientifico, che è impegnativo, lungo, che richiede insomma del vero lavoro, con la possibilità di poter dire quello che vogliamo, scriverci libri, prenderci un bello stipendio da professore, senza che nessuno possa contraddirci?

Ed è così che allora ci fu una reazione al realismo, che ha visto il suo apice nel postmodernismo e poi nel postpostmodernismo. Che poi è il mondo in cui viviamo.

Il 99% del dibattito pubblico è basato sul nulla.
Le nostre vite vengono regolate sulla base di principi essenzialmente vuoti.
La religione, che un tempo è stata la stella polare di molte persone, si è rivelata vuota e corrotta.

Di fatto viviamo delle vite finte.

E’ per questo che il paradosso del mentitore mi ha sempre appassionato così tanto. Perché rappresenta esattamente il mondo contemporaneo.

Eppure basterebbe prendere meglio la mira, non farsi distrarre dalle cose vuote e utilizzare delle semplici regole per poterci sbarazzare in un attimo di tutta questa merda.

Il problema è che di questa merda ci vive tutta la classe politica e manageriale italiana, che ben se ne vedono dallo smerdarsi.

Dopotutto ai maiali piace rotolarsi nella loro merda, è la loro natura…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...