PROPAGANDATEMI STO CAZZO…

Il mainstream della propaganda politica per le europee è praticamente unica per tutti i partiti: “PIU’ ITALIA IN EUROPA”.

Come se, fino ad ora, agli Italiani fosse stato vietato da un qualche ente europeo di andare in Europa a farsi rappresentare…

Signori, signore, non siate così imbecilli da ricadere di nuovo nel tranello dei politici: se fino ad oggi in Italia non siamo stati rappresentati, la colpa è la NOSTRA, e dei NOSTRI politici, che NOI abbiamo votato. 
Andare nel parlamento europeo e fare gli interessi del proprio paese è il NORMALE compito di qualsiasi parlamentare europeo! Non è che i parlamentari francesi o tedeschi vanno nel parlamento europeo a fare gli interessi dell'”Europa” o degli altri paesi. Vanno al parlamento europeo proprio per fare gli interessi dei cittadini che li hanno votati! 

Ma guarda un po’ è!!! Che strano…

E se l’Italia per anni ha usato il parlamento europeo come “svernamento” (del tipo non li presentiamo più in Italia perché agli italiani non piacciono più, ma li mandiamo in Europa tanto gli italiani sono così coglioni che non vanno a vedere chi li rappresenta in Europa…)
non vedo come le cose possano cambiare.

Andare nel parlamento europeo a fare gli interessi dell’Italia, lo ripeto, è proprio quello che dovrebbero fare i nostri parlamentari europei. Da quando è stato istituito il parlamento europeo. 

E’ come se un medico usasse come propaganda del proprio studio: io curo i miei pazienti.
E GRAZIE AL CAZZO!

Ma a me non mi basta che un medico mi dica io curo i miei pazienti: voglio sapere chi è, cosa ha fatto, cosa ha studiato… 
E lo stesso approccio lo applico in qualsiasi ambito economico. 

Ora, qualcuno mi spieghi come mai invece i partiti italiani usano una propaganda come questa…
La mia risposta è: perché siamo un popolo di coglioni al quale piace tanto farsi prendere per il culo dai propri connazionali.

Cosa succederà? Succederà che alle europee prenderanno tanti voti partiti populisti, che non conoscono neanche quali siano i reali poteri del parlamento europeo; andranno lì, con la faccia tosta di chi non sa un cazzo di nulla. E ci faremo la solita figura di merda. 

Il problema non è l’Europa, il problema non è l’euro; il problema siamo NOI.

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Di Bene e Male. (aggiornamento con link)

Quella che ho avuto oggi posso definirla un’epifania.
Avete presente no, quei momenti, quando in un attimo il vostro cervello vi proietta tutta una serie di immagini e voi state lì come inebetiti con lo sguardo fisso ad ammirare il vostro cervello al lavoro, mentre alla velocità della luce percorre tutte le sinapsi finché alla fine, come in un’ondata orgasmica,avete davanti a voi l’immagine completa?
E’ un’esperienza fantastica: è come trovarsi seduto su una montagna russa dove la “macchina” è l’impulso nervoso e la “pista” è fatta dalle connessioni neurali; e alla fine c’è anche una bella gnocca a farvi un pompino!

Ma torniamo seri perché l’argomento richiede un minimo di rispetto.
Dicevamo: di bene e male.
Cosa sono il bene e il male? Esistono? Oppure sono le due facce di una stessa medaglia? O semplicemente bene e male sono solo delle categorie inventate dall’uomo? Esiste un bene assoluto o quello che può essere bene per me può essere male per qualcun’altro?

Non sono un amante dello stile prolisso dove è tutto un introduzione, una prefazione, un girare attorno alla risposta solo per prolungare di qualche riga. Tuttavia alcune volte è necessario come minimo percorrere almeno il filo del ragionamento, o almeno quello che mi è rimasto di quella corsa sulle montagne russe, per cercare di capire.

Non so bene da dove cominciare, e non so neanche se ne uscirà qualcosa di comprensibile per voi. Io ci metto tutto il mio impegno a cercare di essere il più chiaro possibile, voi cercate di essere pazienti con me, dopotutto sono alle prime armi…

Parliamo della vita: cos’è la vita? cosa distingue gli esseri viventi dalla natura inanimata? E’ possibile fare una distinzione?
Be’ certamente se paragoniamo un sasso ad un gatto, è abbastanza facile dire cosa sia vivo e cosa non lo è; sasso e gatto sono due cose abbastanza diverse (spero che su questo siamo d’accordo). Tuttavia, se dovessimo andare più sul piccolo, prendiamo un batterio o un virus, è certo che la questione diventerebbe decisamente più complicata… addirittura potremmo pensare che non esiste una vera e propria differenza tra un essere vivente e uno non, e che vivo – come bene e male – sia solo una categoria inventata dall’uomo per categorizzare la natura intorno a sé. Ne ho lette tante di stronzate sull’argomento che non avete idea, naturalmente c’è anche che come va di moda ora tira fuori la “complessità”… La vita sarebbe solo una questione di complessità per loro…
http://www.lescienze.it/news/2013/12/07/news/definizione_vita_non_soddisfacente_non_esiste-1920964/

E voi, ce l’avete la vostra idea di cosa sia la vita?

Vi propongo la mia, e vediamo cosa ne pensate:

UN ESSERE VIVENTE E’ UN SISTEMA TERMODINAMICO CAPACE DI:
1) RIDURRE LA SUA ENTROPIA;
2)OTTENERE DA SE L’ENERGIA NECESSARIA A PORTARE AVANTI QUEI FENOMENI CHE DETERMINANO LA RIDUZIONE DELL’ENTROPIA.

L’aumento dell’entropia è una legge naturale incontrovertibile, ed è sotto gli occhi di tutti. Se prendi la macchina di tuo padre, ci fai lo stronzo in giro con i tuoi amici, magari anche un po’ brillo o fumato, e gli fai la fiancata, è molto difficile che la macchina torni come prima.
Gli esseri viventi invece riescono a percorrere il percorso inverso.

La prima critica che mi verrebbe fatta, e già so che state tutti li a dirlo, è che si, c’è una riduzione di entropia, ma nel “sistema natura” in complesso l’entropia aumenta. Critica alquanto sciocca perché non ho sostenuto che il “sistema natura” intero riduca la sua entropia, ma sopratutto non ci vuole un genio a capire che la vita è un FENOMENO LOCALE (tenete a mente questo concetto).
La seconda critica, per la quale ho appunto aggiunto il punto due è più o meno “be’ anche un frigorifero riduce la sua entropia, questo non significa però che sia vivo”. Se stacchi però la spina al frigorifero lui non è in grado di riattaccarla però; e chi di voi è abbastanza intelligente sarà soddisfatto da questa risposta (se per caso riusciate a trovare altre criticità fatevi avanti).

Vi ho lasciato un po’ di spazio per metabolizzare un attimo il concetto, ma ora andiamo avanti.

Qual’era la domanda iniziale? Ah già si, il bene e il male…

Ok, fatta la premessa sulla vita, ora cerchiamo di addentrarci un po’ più in profondità nella questione.

La maggior parte della gente sostiene che bene e male, oltre ad essere delle categorie soggettive, sono puramente umane: in natura non esiste il concetto di bene né quello di male. In natura le cose vanno come devono andare e stop.
Io non sono molto d’accordo con questa argomentazione, ed il motivo per cui non riesco ad essere d’accordo con questa argomentazione è proprio il mio concetto di essere vivente: qualcosa che evidentemente (seppur sia un fenomeno locale) non va proprio secondo natura. E badate bene che non sono solo gli esser umani ad avere questa caratteristica, ma tutti gli esseri viventi. Tutti, dal virus dell’HIV al delfino curiooooso.
Ora, quali sono le altre caratteristiche “classiche” degli esseri viventi? Nascono, crescono, sopravvivono almeno il tempo necessario per RIPRODURSI (in alcuni casi anche il tempo necessario per accudire la prole), muoiono. Se vogliamo proprio esagerare e fare incazzare un po’ di persone possiamo dire che gli esseri viventi hanno un certo ISTINTO ALLA SOPRAVVIVENZA, propria e della progenie: pare che la vita abbia il fine ultimo di generare altra vita… c’è questa pulsione insomma negli esseri viventi a creare delle copie di loro stessi e a far si che questi a loro volta abbiano le stesse possibilità e così via.
Non mi pare un sasso si faccia di questi problemi, ma forse sono io che sono ignorante, anzi sicuramente è così cribbio!

Ecco che di nuovo non sono ancora riuscito a dare la risposta alla domanda principale; a scuola il mio voto massimo ai temi era un 6 per l’impegno, ed una delle principali correzioni che mi venivano fatte era proprio il mio andare fuori tema…

Ma stavolta giuro che sto facendo di tutto per evitare di andare fuori tema.

Comunque dicevamo: bene e male esistono? SI.
Questa è la risposta che si è stampata nella mia mente alla fine della corsa sulle montagne russe mentre quella gnocca mi….

Mi raccomando tenete a mente tutte le mie premesse e non lasciatevi distrarre dalla fantasia 😉

Bene è tutto ciò che facilita la vita, intesa come fenomeno.
Male è tutto quello che contrasta la vita.

Si, il mio concetto di bene vi farà schifo per quanto è semplice, ma pensateci un attimo meglio…
E si, anche bene o male sono FENOMENI LOCALI, proprio come la vita; quindi si, non esiste il bene assoluto.

D’altra parte, come avrebbe potuto essere diversamente?

Qualche anno fa, quando frequentavo l’ultimo anno di liceo, ho partecipato ad un Masterclass di Fisica all’INFN di Frascati, dove ci hanno fatto lezione alcuni grandi fisici italiani. Uno di questi era il Prof. Masiero, che ci ha fatto una lezione sulla Freccia Del Tempo.
A quanto pare l’Universo stesso potrebbe essere un FENOMENO LOCALE…

http://www.lnf.infn.it/media/masiero1/

http://www.lnf.infn.it/media/masiero2/

In uno dei due video mi si intravede pure 🙂 (ciao mamma! Sono in televisioneeee!!!).

Ed ora rompetemi spaccatemi di critiche!

 

AGGIORNAMENTO…

Per chi fosse interessato ad approfondire la questione, può leggersi questi link:
http://en.wikipedia.org/wiki/Negentropy
http://en.wikipedia.org/wiki/Entropy_and_life
https://www.simonsfoundation.org/quanta/20140122-a-new-physics-theory-of-life/
https://www.simonsfoundation.org/quanta/20140205-chemists-pursue-possible-precursor-to-rna/