MESSAGGIO DI FINE ANNO

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Non so cosa scrivere, ma siccome tutti fanno un messaggio di fine anno, devo per forza scriverne uno anche io; un blog che si rispetti deve pubblicare il suo messaggio di fine anno, altrimenti non è un blog che si rispetti.

Scriverò di getto, perdonatemi se questo post sarà peggiore del solito…

Cos’è successo di importante nel 2014?
Vediamo un po’…
Non sento parlare più di Vannoni e Stamina da un bel po’; pare che finalmente la ggente, anche quella più cocciuta, abbia capito. Ho seguito la vicenda sin dall’inizio, ho scritto articoli, ho discusso, ho partecipato ad incontri… alla fine è servito a qualcosa.

Un po’ di gente è morta, ma si sa, la gente muore.

C’è stata la crisi diplomatica in Ukraina, l’ISIS (o IS), Renzi…
La crisi, ah la crisi.
Le solite cose insomma, niente di nuovo.

Da un punto di vista puramente personale il  2014 è stato un anno importante, pieno di avvenimenti:
mi sono comprato la bici pieghevole, mi sono fatto il mac, sono entrato nel Mensa Italia… e poi vabe’, mi sono laureato e mi sono abilitato come odontoiatra.
HO APERTO QUESTO BLOG!
E’ stato un anno abbastanza faticoso, pieno di impegni e scadenze; alcuni li ho portati a termine in tempo, altri con ritardo, altri sono andati a finire male (ad esempio la dieta… fallita miseramente, uccisa a suon di panettoni, vino e torrone).
A conti fatti direi che posso ritenermi soddisfatto di questo 2014: poteva andare meglio, ma poteva andare decisamente peggio.

Aspettative e prospettive per il 2015?

Beh, direi che sia ora di monetizzare in qualche modo tutti questi anni di studio!
Senz’altro il 2015 sarà un anno incerto: tanti cicli si sono conclusi nel 2014 e altrettanti ne dovranno ripartire nel 2015…
Ho un paio di idee in testa, e sono convinto che se mi impegnerò riuscirò a godere dei loro frutti già entro la fine dell’anno.
Succederanno le solite cose, una crisi diplomatica, la crisi economica, le sette piaghe;
sarà ma ormai non ci faccio neanche più caso a quello che dicono i media. Ad ascoltarli la specie umana si sarebbe dovuta estinguere almeno 3-4 volte solo nel 2014!
Eppure sono qui a scrivere il peggiore articolo che abbia avuto il coraggio di pubblicare.
Ecco, penso che nel 2015 mi isolerò ancora di più da questa isteria collettiva, lo spero per la mia salute mentale.

Ve l’avevo detto che questo post avrebbe fatto più schifo del solito, peggio per voi che non vi siete fidati ed avete continuato a leggere!

Vi auguro un sereno anno nuovo.
Pace.

nobiltà della causa e paraculismo

Si pensano di giocare ad assassin’s creed o a GTA; nella vita reale esiste il principio di causa-effetto, non ci possono far nulla.
Sono talmente dissociati dalla realtà che pensano di poterne fuggire. Poveretti.

Cavolate in libertà

Leggiucchiando qua e là alcuni avvenimenti capitati in questo periodo, ovvero l’ippopotamo liberato che ha avuto un incidente stradale, la cappellata di grinpiss nel sito archeologico di nazca oppure le proteste contro le sentinelle in piedi o il crowdfunding a favore del giornalista che aveva erroneamente scritto dell’implicazione di nitto palma in un processo ho avuto come l’impressione che la nobiltà della causa venga presa come pretesto per cancellare le conseguenze delle cavolate che vengono fatte.

Puntualmente su faccialibro è tutto un fiorire di: “si vabbe’ avrà sbagliato ma le intenzioni erano buone”. Peccato che le ottime intenzioni siano il miglior materiale per lastricare la celebre Highway to Hell. E il credere che basti invocare la “disobbedienza civile” per giustificare azioni che vanno contro il codice penale per avere, ipso facto, una assoluzione completa se non un grande encomio sia solo un patetico tentativo di pararsi il fondoschiena dalle conseguenze delle proprie…

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Davvero i Nativi Digitali italiani non sanno usare Internet? Oppure…

Ho due cugini: uno di 7 e uno di 9 anni (non è un indovinello tranquilli); hanno ricevuto il primo netbook a 5 anni, a 6 il primo tablet; il più grande ha ricevuto l’iPhone per la comunione.
Più nativi digitali di così?!
Eppure, li vedo usare tutta questa tecnologia… ma solo come usufruitori di contenuti.

Questo è a mio avviso il vero problema: quanti dei nativi digitali conosco veramente COME funzionano le ICT?
Mi ci metto dentro pure io, che le so usare, ci creo contenuti, ma di come funzionano ne so ben poco.
Ecco, se non sai come funziona, se non sei spinto a interessartene, se usi internet e le ICT per usufruire di servizi creati dagli altri (i soliti OTT)… significa che sta trasformando la più grande infrastruttura della storia dell’umanità in una televisione! Quanto spreco!

Una volta pochi conoscevano i computer, ma quei pochi che lo conoscevano li conoscevano bene, sapevano usarli, sapevano programmare, hanno visto nascere le nuove tecnologie, i nuovi protocolli e così via.
Man mano che gli anni sono passati i computer si sono diffusi ad un pubblico più vasto, ma il numero dei veri esperti è aumentato quanto il mercato richiedeva.
Ora ci sono i nativi digitali, che non hanno visto niente di tutto ciò coi loro occhi, che non sanno cosa sia un protocollo, che usano infrastrutture megamiliardarie per giocare a clash of clans.

Non voglio dire che questo sia un bene o sia un male, sto solo dicendo che quando andranno in pensione i pionieri dell’informatica, chi ci sarà a tenere su la baracca?
Spero di sbagliarmi, ad ogni modo.

Hic Rhodus

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L’Istat ha recentemente pubblicato un rapporto su Cittadini e nuove tecnologie, nel quale, tra le altre cose, si rileva che sono “alte le quote di non utenti [di Internet] tra i giovanissimi (6-10 anni) che, seppure definiti “nativi digitali”, per più del 50% non utilizzano la Rete”. Apriti cielo: i nostri preparatissimi giornalisti specializzati non hanno mancato di manifestare “sorpresa” per questo dato, molto lontano da quello rilevabile in altri paesi europei. Forse i nostri ragazzi sono meno “digitali” degli altri? Dal momento che ci siamo occupati di Nativi Digitali (e abbiamo anche spiegato perché questo termine ormai attraversa più di una generazione), vogliamo commentare questa ricerca, evidenziando se e cosa, eventualmente, ci sia di “sorprendente”.

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ANCORA SULLA TOLLERANZA (O SULLA DISCRIMINAZIONE)

stai dicendo che una donna può aprirla?

stai dicendo che una donna può aprirla?

Riguardo al mio articolo di qualche giorno fa, sono stato costretto a censurare i commenti di una decina di utenti, che mi davano del razzista omofobo o cose del genere.
Purtroppo è pieno di maleducati; ma se per quelli che incontro per strada posso fare poco, quelli che fanno i maleducati qui posso censurarli. Il blog è mio e sono io il responsabile di quello che viene scritto, anche nei commenti. Non voglio essere responsabile per la maleducazione altrui. Non che la si debba pensare per forza come me, l’importante è esprimere la propria opinione restando sul pezzo e senza offendere nessuno. Forse dovrei fare un disclaimer per i commenti, avete qualche dritta?

Ma veniamo al punto.
Proprio sul mio vecchio post, tra i commenti che ho ricevuto ve ne sono alcuni che meritano un approfondimento, per chiarire alcuni fatti che forse non sono stati chiariti bene.

Tra i principi tirati in ballo vi è quello che chiamerò della “attenuante/scagionante religiosa”: se la tua religione ti impone x, allora x deve essere rispettato e legittimato.

quindi, applicando tale principio al fatto accaduto, avremo qualcosa tipo:
se la religione ti impone che mostrarti nudo davanti una donna sia peccato, quindi di fatto ti vieta di mostrarti nudo davanti ad una donna, allora la mia pretesa di non essere visitato da un medico donna è legittima e deve essere rispettata.

Che da un punto di vista logico direi che non fa una grinza; peccato che non si tiene conto delle affermazioni portate a sostegno della tesi.

– Primo punto: la religione è gerarchicamente molto inferiore alle Leggi di uno Stato; questo forse non puoi capirlo se vieni da un paese musulmano, dove la legge è il Corano.  Lo Stato vieta qualsiasi discriminazione, anche quella di genere. Inoltre, mentre per le forze dell’ordine esiste l’obbligo di identità di genere (i maschi possono perquisire altri maschi e non le femmine, e viceversa), per i medici questo obbligo non sussiste; in caso di collaborazione di un medico con le forze dell’ordine, per il medico sussiste la deroga all’obbligo di identità di genere. Non si scampa insomma.

– Secondo punto: andiamo a vedere cos’altro ha da dire questa religione sulle donne, e vediamo se è compatibile con la Legge dello Stato Italiano. Ehm… NO. Ma non andiamo oltre…

– Terzo punto: con l’attenuante/scagionante della religione si rischia di dover rispettare e legittimare le peggiori perversioni mentali del primo matto che passa= CAOS NORMATIVO, con una serie infinita di eccezioni, postille, e così via => Non applicabile.
Oppure si sta sostenendo che religioni come cristianesimo e islam sono più vere e meritano più “diritti” dell’induismo o del pastafarianesimo?

– Quarto punto: non mangiare maiale, bere vino o non fumare sono scelte personali che non influiscono in nessun modo sulla libertà degli altri: non sono atti discriminatori. E potrebbero benissimo non avere nulla a che fare con la religione.

Tra ultrasessantenni si fa ancora discriminazione e ogni tanto si cerca di accontentare questi simpatici vecchietti.

E’ vero: purtroppo l’Italia è un paese di subumani. Sebbene io non tolleri neanche di accontentare questi vecchietti simpatici, accontentarli rappresenta un’ECCEZIONE. Non si scrive la norma generale sulle eccezioni. Si fa prima la norma generale, poi si fanno le eventuali eccezioni del caso. Detto questo le stesse eccezioni rappresentano una discriminazione, e salvo casi particolari (minorenni, portatori di handicap, diversamente abili) non hanno alcun senso.

come la mettiamo con i testimoni di geova?

In caso di persona maggiorenne, problema suo.
In caso di minorenne, le scelte dei genitori, sebbene siano i tutori legali del minorenne, non possono andare contro l’integrità del minore stesso. Quindi la Legge prevede l’intervento del magistrato credo.
Purtroppo non sempre si fa in tempo ad intervenire. Vero.
Ma questo non significa che è tutto da buttare. E’ come dire che siccome avvengono i furti, allora è inutile che la Legge li vieti. Non ne capisco la logica. L’unica cosa che posso dedurre dal fatto che ci sono i furti è che ci sono i furti.
Esiste la Legge, ma spetta al cittadino di rispettarla, non certo alle forze dell’ordine di imporla, altrimenti vivremmo in qualcosa di molto simile ad una dittatura militare.

perché si rispetta la scelta del ginecologo obiettore di coscienza?

L’obiezione di coscienza è prevista dalla Legge italiana; la gravidanza, salvo le eccezioni (comunque regolamentate) non è una malattia, per cui il medico non ha nessun obbligo etico di intervenire.
Se mancano medici che praticano l’aborto non è un problema dei medici, ma dello Stato che deve garantire alle donne il loro diritto all’aborto. Come? Spetta allo Stato trovare una soluzione che vada bene per tutti.

 

Ma al di là delle analogie più o meno azzeccate, i fatti che restano sono: 

– rifiutarsi di farsi curare da un medico perché donna è discriminazione
– la scelta di non consumare una determinata sostanza non è discriminante
– il tdg maggiorenne non discrimina nessuno
– l’immigrato non gode di pieni diritti, non è libero di circolare sul territotorio italiano e può essere espulso in qualsiasi momento
– la legge prevede sia il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) che l’ASO (accertamento sanitario obbligatorio

Le leggi vanno applicate alla lettera.
I primi a farlo dovrebbero essere le Istituzioni.

Il rischio, è che accadano cose come quella di Padova, o come questa.

Dichiaro guerra alla tolleranza.

Se per voi sono più importanti le trovate creative del primo sbloccato di turno della Legge, allora forse non vi meritate la libertà che vi state vivendo.

L’Italia nel labirinto – Il libro di Hic Rhodus

Seguo questo blog dal post numero 1.
Ho un certo debito nei loro confronti: i loro articoli mi hanno accompagnato in questo anno e mi hanno aiutato ad ampliare i miei orizzonti.
Non ho ancora letto il libro (l’ho appena comprato), ma conoscendo gli autori posso dire che ne vale sicuramente la pena.

Hic Rhodus

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Abbiamo raccolto il meglio di Hic Rhodus 2014 e l’abbiamo messo in un libro. Lo trovate su Amazon a questo indirizzo e costa solo 3,31 Euro, che saranno interamente spesi per il sostegno del blog. Vi vogliamo spiegare il senso di questa operazione, che per noi è importante. Non si tratta per esempio di un esercizio narcisistico (alcuni dei nostri autori firmano con pseudonimo e non riceveranno benefici personali da questa operazione) né tanto meno di una specie di speculazione (non pensiamo di vendere migliaia di copie e diventare ricchi in questo modo) ma di una naturale prosecuzione di quella “politica della parola” che avevamo annunciato nel nostro manifesto e che riteniamo di avere perseguito in questo primo anno di lavoro.

Come sanno i lettori più affezionati abbiamo trattato molti temi differenti: politica, economia, diritti civili, Internet… ma sempre con una specie di filo conduttore: l’analisi critica non…

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Self hate a valanghe.

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Riflettevo sul commento di Shevathas sul mio precedente “articolo“.
Tra le varie cose, ha scritto:

Imho la questione è il self hate di cui molti si son riempiti: visto che il mondo occidentale non è perfetto allora qualsiasi cosa sia altrernativa è meglio. Salvo poi trovarsi in grave imbarazzo quando due alternative, fra loro contradditorie, si scontrano.

Shevathas è uno che quando scrive qualcosa, la maggior parte delle volte mi trova in accordo, e stavolta non è diverso.
Dice che la presenza di tutti questi sbroccati si deve allo scontento che nutrono queste persone ne confronti dell’occidente, scontento che li porta ad essere addirittura incoerenti con loro stessi, pur di “smerdare” (passatemi il termine) l’occidente.

Per cui ti trovi a leggere e ad ascoltare persone che credono contemporaneamente, e in ordine sparso, a:
– complotto sui vaccini
– complotto big pharma
– le sette sorelle
– nwo
– omeopatia
– scie chimiche
– energie strane
– pseudoscienze
– alieni
– complotto 11 settembre

La caratteristica principale di queste persone è dunque di credere e sostenere qualsiasi cazzata sia contro “la società e la cultura occidentale”.
Ora, dato che la cultura occidentale è così piena di complotti, e storture, qualsiasi cosa che sia diverso dalla cultura e dalla società occidentale, è SENZ’ALTRO MIGLIORE.

E vai di corsi di yoga, riequilibrio energetico, corsi di qui e di là…

Cos’è dunque, questo self hate?

Possiamo definire self hate quella tendenza tipica di alcuni ambienti di sinistra e grillini a rifiutare l’evidenza, ed affermare il contrario dell’evidenza; inoltre, più è forte l’evidenza maggiore sarà il rifiuto e la forza con cui viene affermato il contrario.

Sì, è un bel trip mentale da sbroccati, appunto.
Eppure io vedo, leggo, sento  self hate ovunque.

Un’altra cosa che ho notato è che il self hate va a braccetto con una “nuova” versione di democrazia, o meglio di oclocrazia.
Per questi sbroccati democrazia è pluralismo a prescindere: qualsiasi atteggiamento in quanto tale, è legittimo e va tutelato.

Per cui, sebbene le medicine occidentali sono le uniche efficaci, quelle cinesi e indiane saranno quelle migliori, per loro.
Oppure, sebbene in certi paesi le donne vengono trattate come oggetti, in quei paesi le donne sono rispettate e amate…

Qualsiasi cosa insomma, l’importante è che:
– l’occidente è peggio
– si stia dalla parte del torto: quanto fa fighi spararsi delle pose alternative!

Per carità, ci sono casi in cui possono sussistere due o più posizioni ragionevoli, per cui una può anche supportare quella minoritaria, ma non è questo il caso.
Essere ragionevoli viene visto come essere venduti, “parte del sistema”, cose così insomma.

Persone vuote, senza un briciolo di cultura, imparano a memoria i discorsi fatti dai loro politici e guru di riferimento; parlano per sentito dire, vestono in modo alternativo e ricercato, si sparano pose intellettualoidi…
Poi quando le metti di fronte alla realtà, ad esempio che si la medicina cinese e l’omeopatia quello che vuoi, però quando stai male per davvero perché prendi i farmaci?
ti danno del fascista, del berlusconiano, del venduto e così via.

L’unica arma contro queste persone è ignorarli.

Tolleranza un corno, ovvero sulla discriminazione.

Anche l’argomento di oggi risale ad una settimanella fa.
L’argomento è interessante, perché si riallaccia a ben due temi che ho già trattato qui sul blog:

– il primo riguarda la tolleranza (qui);
– il secondo riguarda l’indignazione e il femminismo (qui, qui, qui, qui).

Quindi tenetevi forte perché è uno di quei temi che scotta!

Vi state chiedendo cosa è successo una settimana fa di così “importante”?
Ora ve lo dico, calmi.
La notizia è questa:
http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2014/11/16/news/visita-medica-agli-islamici-vogliamo-dottori-maschi-1.10320010

http://www.ilgiornale.it/news/padova-pazienti-islamici-rifiutano-farsi-visitare-dai-medici-1068447.html

http://www.nanopress.it/cronaca/2014/11/25/padova-pazienti-musulmani-rifiutano-le-visite-dei-medici-donna/39391/

Per i più pigri faccio un riassunto:
“Padova, profughi musulmani maschi si rifiutano di farsi visitare da medico donna; il direttore ha dovuto richiamare tre medici in pensione.”

Esatto, proprio così.

Sono molto incazzato. Però cercherò di affrontare il tema con calma; spero di riuscirci.

Perché ci si dovrebbe rifiutare dal farsi visitare da un medico donna? Io mi sono fatto visitare e curare tantissime volte da medici donna, anche al pipino.
Alla fine quello che pretendo da un medico è che sia preparato, che mi sappia diagnosticare l’eventuale malattia e che mi sappia curare. Maschio o femmina non me ne frega nulla. Fine.

tutto ciò che si deve pretendere da un medico è che faccia bene il suo lavoro

E questo proprio da un punto di vista logico-razionale, senza tirare in ballo la Legge italiana, che vieta qualsiasi discriminazione di genere.

Allora, detto questo, perché queste persone si sono rifiutate?
Non mi viene in mente proprio nulla… tranne il fatto che questi subumani disprezzino le donne al punto di non ritenerle degne di visitarli.

Il che non rappresenterebbe un problema: ognuno è libero di pensare quello che gli pare; di merde subumane ne è pieno il mondo.

Il problema è che questi subumani sono stati accontentati.

La loro assurda, ed illegale pretesa è stata accontentata e quindi LEGITTIMATA!

Può sembrare una banalità, ma non è così.

Vieni nel mio paese? Rispetti le Leggi del mio paese. Non ti vanno bene? Fuori, ti rispediamo nel paese di provenienza!  Devo visitarti per forza, per una questione di sicurezza pubblica? Ti faccio il TSO.
Che ci sei venuto a fare in Italia se non ti stanno bene le Leggi e il modo di vivere italiano? D’altronde, se sei scappato dal tuo paese, vuol dire che non è poi un posto così bello in cui vivere… forse proprio perché avete determinate leggi.
Se non riesci a capire questa cosa, devi avere dei seri problemi.

Qui in Italia non si fa distinzione se il medico è uomo o donna, se non ti va bene perché ci sei venuto. Ma soprattutto spero che tu non abbia intenzione di restarci!

Perché a me, non interessa se sei bianco, giallo, verde, nero, rosso, se vieni dall’Africa o dall’Asia o dalle Americhe. A me interessa che rispetti le Leggi italiane.

Già sento i borbottii dei radical chic: “eh ma bisogna rispettare la loro cultura e le loro tradizioni”…

State dicendo che vorreste che vostra figlia uscisse con un uomo che non la ritiene suo pari? State dicendo di integrare e tollerare questo tipo di “cultura”?
Questa non è cultura, è discriminazione.
Mi stai dicendo che dovremmo cambiare le nostre leggi, e tollerare oscenità del genere per accontentare quattro subumani?

NO.

Facciamo un gioco: prendiamo la frase

“uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché donna”

e al posto di donna ci mettiamo altri aggettivi come:
omosessuale, negro, biondo, grillino, comunista…
Vediamo che esce fuori:

uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché omosessuale
uomo si rifiuta da farsi visitare da medico perché negro
uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché biondo
uomo si rifiuta da farsi visitare da medico perché grillino
uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché comunista

CAPITO?
Stiamo legittimando qualsiasi discriminazione!

A voi non da fastidio, la parola discriminazione? A me fa paura, mi fa venire in mente immagini come questa:
razzismo-Usa

o peggio queste:

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Ultimo appunto alla questione:

Dove sono i militanti femministi, LGBT e compagnia bella?

Tutta la mia solidarietà va a quelle dottoresse, che non hanno neanche avuto l’appoggio del loro direttore sanitario; anni di sangue versato sui libri per farsi discriminare e umiliare in questo modo…
Un direttore sanitario con le palle avrebbe preso la loro parte.