il calabrone non può volare, eppure vola… qualcosa non quadra, anzi no.

Ne parlavo sabato scorso con un mio amico:
ci eravamo “imbattuti” in discorsi pesanti, sulla realtà, sulla realtà della realtà e così via… finché a

d un certo punto abbiamo entrambi – più o meno contemporaneamente – tirato fuori la storia del calabrone che non può volare… ma vola.
La storia del calabrone che non può volare ma vola è ormai parte della mitologia internettiana, ma siccome viene spesso tirata in ballo, ne voglio parlare.
Molto spesso, per dar maggiore rigore alla frase, viene additata a qualche grande scienziato, di solito Einstein; ma non solo Einstein non ha mai detto nulla del genere, la frase è falsa, e contiene all’interno anche un errore, confondendo una specie per un’altra.

Ma vediamo prima la frase incriminata…

La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso.
 

Prima di entrare nel merito scientifico della questione, facciamo un po’ di chiarezza sull’animale. Il calabrone è questo animaletto qui

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ecco un esempio di calabrone

Il suo nome scientifico è Vespa cabro, una vespide.

Il vero calabrone che non può volare ma vola in realtà sarebbe questo animaletto qui

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ecco il vero imputato

che si chiama invece Bombus terrestri, un apide.

Chiarito questo, andiamo un po’ alla radice della questione…

La storia del bombo che non potrebbe volare ma vola nasce intorno agli anni 30 del secolo scorso: lo studio Les vol des Insectes del 1934 dimostrava, applicando le dinamiche del volo degli uccelli al bombo, che questo non poteva volare. Eppure volava.
E finalmente i vari relativisti postmodernisti avevano pane per i loro denti.

Ora, se una legge piuttosto banale che è quella del volo, viene rispettata da qualsiasi oggetto volante, dal moscerino agli aerei, è abbastanza chiaro supporre che forse non abbiamo tutte le informazioni sull’anatomia e sulla dinamica del volo del bombo, e non che una legge così conservata venga violata da un semplice insetto puccioso.

Ed è così che col tempo si raccolsero sempre più indizi sul fatto che le dinamiche di volo possono variare moltissimo negli insetti, e che era necessario approfondire sicuramente quelle del bombo. Finché nel 2005, grazie a telecamere ad alta velocità il mistero del calabrone che non può volare ma vola è stato risolto.
Il bombo batte le ali circa 230 volte al secondo, tipo 5 volte il colibrì; inoltre le ali eseguono un movimento particolare che gli consente di generare maggiore portanza. Niente a che vedere insomma con i più grandi pennuti.

Per concludere quindi, il bombo – ma anche il calabrone – può volare, rispettando tutte le leggi della fisica oggi conosciute.

Mistero risolto. Avanti un altro.

Per chi fosse interessato ad approfondire più “pesantemente” la questione, vi linko questo  articolo del cicap, molto interessante.

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3 pensieri su “il calabrone non può volare, eppure vola… qualcosa non quadra, anzi no.

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