sul presepe

Presepe_BN_r

Come accade spesso non posso che sottoscrivere quanto scritto su questo articolo, al quale aggiungo alcune mie considerazioni personali.

In Italia c’è la libertà di culto: questo significa che nei limiti delle altre Leggi tu puoi praticare la tua religione, qualsiasi essa sia, oppure sei libero di non praticarla.
Ora, detto ciò, mi spiegate come si può sostenere che alcuni simboli andrebbero tolti perché offendono le altre religioni in minoranza?!
Ma poi un presepe è un’offesa? Sul serio?
Se c’è libertà di culto ci deve essere per tutti e deve essere uguale per tutti. Infatti non è che a qualche musulmano sia vietato di seguire il ramadan; si al massimo gli vietiamo di prendere a selciate le loro figlie, oppure di obbligare le LORO donne – come se le donne fossero un oggetto proprio – ad indossare quel copricapo lì, ma mi sembra proprio il minimo!
A me questa dialettica dell’integrazione, della tutela delle minorane e della tolleranza ha rotto, non ne voglio più sentire parlare, basta.
Un presepe, fino a prova contraria, non ha mai ucciso nessuno.
A forza di tutelare le minoranze sono io che comincio a sentirmi come una minoranza.

C’è poco da fare i secolarizzati estremisti.

Esiste un solo metro di giudizio: la Legge Italiana:

– la rispetti? molto bene.

– non la rispetti? vai in galera se sei italiano (purtroppo l’esilio non è più previsto), se non lo sei vai in galera o se ci sono gli estremi ti accompagniamo gentilmente alla porta, con un invito a non ripresentarti, come fanno ovunque nel mondo.

Avete mai provato ad andare in Australia? Vi sembrano dei fascisti gli australiani? Ecco.

Che poi, alla luce di quello che sta uscendo fuori nelle indagini su mafia capitale, qualche pensiero maligno mi esce fuori.
Quando dietro a tutta questa tolleranza, tutela e integrazione vien fuori ci sta un giro milionario, ora non lo vorrei dire, ma non riesco a non dirlo, non è che sotto sotto si “sfruttano” certe dialettiche che fanno colpo sulla popolazione per scopi personali? Le cose a mio avviso sono due: o chi porta avanti quelle dialettiche è troppo stupido, o è in malafede; e in entrambi i casi non va bene.

Cavolate in libertà

Sinceramente, e lo dico da credente, se c’è una cosa che non mi piace delle feste è, puntualmente, tutto il dibattito che si fa sui presepi e sugli auguri di natale. Allora il presepe e l’alberello sono simboli della tradizione occidentale del natale come santa Lucia, san Nicola (babbo natale) etc. etc. Non capisco che fastidio possano dare a persone di altre religioni o credenze o meglio: se Abdul (islamico), Ahbram (ebreo) o Rajiv (induista) provano fastidio e, per correttezza, è giusto non solo non mostrargli i simboli della religione cristiana e delle feste cristiane perché causano loro fastidio ma è giusto censurali, per quale motivo se Matteo, Michela o Carlo provano fastidio per i simboli di fedi non cattoliche debbano beccarsi invece dei trogloditi reazionari alla loro richiesta di censura dei simboli dell’islam, dell’ebraismo, dell’induismo?

Sinceramente preferirei la soluzione francese: fuori tutti i simboli, tutti! al pasticcio all’italiana con la…

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