Tolleranza un corno, ovvero sulla discriminazione.

Anche l’argomento di oggi risale ad una settimanella fa.
L’argomento è interessante, perché si riallaccia a ben due temi che ho già trattato qui sul blog:

– il primo riguarda la tolleranza (qui);
– il secondo riguarda l’indignazione e il femminismo (qui, qui, qui, qui).

Quindi tenetevi forte perché è uno di quei temi che scotta!

Vi state chiedendo cosa è successo una settimana fa di così “importante”?
Ora ve lo dico, calmi.
La notizia è questa:
http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2014/11/16/news/visita-medica-agli-islamici-vogliamo-dottori-maschi-1.10320010

http://www.ilgiornale.it/news/padova-pazienti-islamici-rifiutano-farsi-visitare-dai-medici-1068447.html

http://www.nanopress.it/cronaca/2014/11/25/padova-pazienti-musulmani-rifiutano-le-visite-dei-medici-donna/39391/

Per i più pigri faccio un riassunto:
“Padova, profughi musulmani maschi si rifiutano di farsi visitare da medico donna; il direttore ha dovuto richiamare tre medici in pensione.”

Esatto, proprio così.

Sono molto incazzato. Però cercherò di affrontare il tema con calma; spero di riuscirci.

Perché ci si dovrebbe rifiutare dal farsi visitare da un medico donna? Io mi sono fatto visitare e curare tantissime volte da medici donna, anche al pipino.
Alla fine quello che pretendo da un medico è che sia preparato, che mi sappia diagnosticare l’eventuale malattia e che mi sappia curare. Maschio o femmina non me ne frega nulla. Fine.

tutto ciò che si deve pretendere da un medico è che faccia bene il suo lavoro

E questo proprio da un punto di vista logico-razionale, senza tirare in ballo la Legge italiana, che vieta qualsiasi discriminazione di genere.

Allora, detto questo, perché queste persone si sono rifiutate?
Non mi viene in mente proprio nulla… tranne il fatto che questi subumani disprezzino le donne al punto di non ritenerle degne di visitarli.

Il che non rappresenterebbe un problema: ognuno è libero di pensare quello che gli pare; di merde subumane ne è pieno il mondo.

Il problema è che questi subumani sono stati accontentati.

La loro assurda, ed illegale pretesa è stata accontentata e quindi LEGITTIMATA!

Può sembrare una banalità, ma non è così.

Vieni nel mio paese? Rispetti le Leggi del mio paese. Non ti vanno bene? Fuori, ti rispediamo nel paese di provenienza!  Devo visitarti per forza, per una questione di sicurezza pubblica? Ti faccio il TSO.
Che ci sei venuto a fare in Italia se non ti stanno bene le Leggi e il modo di vivere italiano? D’altronde, se sei scappato dal tuo paese, vuol dire che non è poi un posto così bello in cui vivere… forse proprio perché avete determinate leggi.
Se non riesci a capire questa cosa, devi avere dei seri problemi.

Qui in Italia non si fa distinzione se il medico è uomo o donna, se non ti va bene perché ci sei venuto. Ma soprattutto spero che tu non abbia intenzione di restarci!

Perché a me, non interessa se sei bianco, giallo, verde, nero, rosso, se vieni dall’Africa o dall’Asia o dalle Americhe. A me interessa che rispetti le Leggi italiane.

Già sento i borbottii dei radical chic: “eh ma bisogna rispettare la loro cultura e le loro tradizioni”…

State dicendo che vorreste che vostra figlia uscisse con un uomo che non la ritiene suo pari? State dicendo di integrare e tollerare questo tipo di “cultura”?
Questa non è cultura, è discriminazione.
Mi stai dicendo che dovremmo cambiare le nostre leggi, e tollerare oscenità del genere per accontentare quattro subumani?

NO.

Facciamo un gioco: prendiamo la frase

“uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché donna”

e al posto di donna ci mettiamo altri aggettivi come:
omosessuale, negro, biondo, grillino, comunista…
Vediamo che esce fuori:

uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché omosessuale
uomo si rifiuta da farsi visitare da medico perché negro
uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché biondo
uomo si rifiuta da farsi visitare da medico perché grillino
uomo si rifiuta dal farsi visitare da medico perché comunista

CAPITO?
Stiamo legittimando qualsiasi discriminazione!

A voi non da fastidio, la parola discriminazione? A me fa paura, mi fa venire in mente immagini come questa:
razzismo-Usa

o peggio queste:

image009auschwitz-survivors-1-

Ultimo appunto alla questione:

Dove sono i militanti femministi, LGBT e compagnia bella?

Tutta la mia solidarietà va a quelle dottoresse, che non hanno neanche avuto l’appoggio del loro direttore sanitario; anni di sangue versato sui libri per farsi discriminare e umiliare in questo modo…
Un direttore sanitario con le palle avrebbe preso la loro parte.

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21 thoughts on “Tolleranza un corno, ovvero sulla discriminazione.

  1. L’integrazione non può prevedere l’integrazione della discriminazione, cosí come la democrazia non può permettere l’abolizione della democrazia. È semplice come concetto. Non per tutti a quanto pare.

  2. Il problema è che l’accettazione del rifiuto a farsi visitare dal medico perché… è legata alla situazione di chi pronuncia la frase. La stessa frase, che se venisse detta da un Mario Rossi qualsiasi avrebbe scatenato infinite polemiche, se detta paro paro da un immigrato invece causa valanghe di giustificazionismo.
    Imho la questione è il self hate di cui molti si son riempiti: visto che il mondo occidentale non è perfetto allora qualsiasi cosa sia altrernativa è meglio. Salvo poi trovarsi in grave imbarazzo quando due alternative, fra loro contradditorie, si scontrano.
    E’ assurdo che per una camicia, idiota quanto vuoi, indossata da un fisico si sia fatto un immane casino mentre per questo caso di reale discriminazione sessuale, reale, non si sia sentita volare una mosca da chi si sentiva offesa da quella camicia…

  3. luciob ha detto:

    però, c’è un però: ricordate le umiliazioni a cui erano stati sottoposti i prigionieri di guerra iracheni durante il conflitto usa-iraq? tra queste c’era stata l’umiliazione di essere nudi di fronte a soldatesse che li sfottevano (forse toccavano)… a parte il loro concetto di donna credo sia un problema religioso come far mangiare del maiale o bere vino, insomma non credo sia solo discriminazione… paro paro un po’ di anni fa era successo l’opposto: che una donna islamica non si era fatta visitare da un ginecologo maschio e l’ospedale aveva dovuto cercare una ginecologo femmina che era in riposo-vacanza… per cui non ne farei tanto una questione di accetti le nostre leggi sennò te ne vai… dirò di più: tra gli ultrassessantenni ancora si fa discriminazione e ogni tanto si cerca di venire incontro a imbarazzi e/o mal disposizioni di vecchietti – vecchiette e nessuno si indigna…imho

    • È proprio questo il punto: se per te è umiliante che una donna ti veda nudo – in un contesto medico poi – hai qualche problema, anche con la Legge italiana. Non me ne frega nulla della tua religione. Se la loro religione è così è discriminatoria; se è discriminatoria è contro la Legge. Se è contro la Legge fuori dai coglioni. Se non mangi maiale non disturbi nessuno, idem se non bevi vino. Se non vuoi che un medico donna ti visiti stai ostacolando il lavoro di quelle professioniste, che si sono sbattute per oltre dieci anni per fare il lavoro che fanno. È un discorso diverso. Per quella donna vale lo stesso identico discorso. Per i sessantenni, be’ provami quello che dici, perché mio nonno ultra novantenne si fa visitare da qualsiasi medico. Prima o poi avverrà un cambio generazionale, le cose devono cambiare e cambieranno.

      Mi spiace tu la pensi così, ma vabeh, ognuno è libero di pensarla come vuole, per fortuna.

  4. luciob ha detto:

    provarti quella dei vecchietti non posso nel senso che so che succede, che è successo, ma non posso dirti nomi, luoghi, persone coinvolte, diciamo che se conosci medici e infermieri che lavorano nel pubblico, in urologia, nelle medicine o nelle geriatrie sicuramente qualcuno ti potrà confermare la cosa… sulla discriminazione: però se la tua educazione religiosa ti porta a credere che sia peccato, indegno, etc mostrarti nudo ad una donna che non sia la tua compagna (tanto che ribadisco è stato usata come tortura nel conflitto usa-iraq), perchè dovrebbe essere peggio del testimone di geoa che non vuole che al suo bimbo che sta morendo di leucemia non sia fatta una trasfusione? Siamo uno stato laico (magari) ma credo che ci sia il rispetto per le opinioni e le convinzioni altrui finchè queste non ledono la libertà degli altri… ripeto sempre imho

  5. luciob ha detto:

    nope (la polizia), semmai si toglie ai genitori la potestà genitoriale e si chiede ad un giudice di nominare un tutore temporaneo ma non è detto che si faccia in tempo e guarda caso la ricerca del sangue sintetico è un po’ come la ricerca della pietra filosofale o del Santo Gral.. ok per logica e insiemi ma la realtà non è matematica (nè logica, magari giurisprudenza ma allora iussus quia iustum o iustum quia iussus?)…

      • luciob ha detto:

        ops sorry non mi ero accorto della risposta… volevo solo far riflettere che forse il rifiuto di essere visitati da una dottoressa dipende da una convinzione religiosa che sarà sbagliata anacronistica etc ma va rispettata come si rispetta il TDG che non vuole la trasfuzione di sangue (e si cerca in tutti i modi di venirgli incontro se non c’è uno stato di necessità o un minore da proteggere), come si rispetta il vecchietto che magari si imbarazza, e come (cambiando le posizioni) si dovrebbe rispettare il ginecologo obiettore che non vuole fare aborti (pur essendo un diritto della donna)… ma non voglio andare troppo OT sorry

        • IL tuo “problema” è che non inquadri bene la questione e fai analogie con situazioni simili, ma che non sono la stessa cosa; inoltre, non c’è nessuna necessità di ragionare per analogie.

          L’immigrato che non vuole farsi curare da un medico donna sta discriminando una persona;
          La scelta del tdg non discrimina nessuno, se non se stesso;
          L’immigrato non gode di pieni diritti; sono previsti dalla legge TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e ASO (accertamento sanitario obbligatorio);
          Il vecchietto che si imbarazza non si rispetta, al limite si tollera: rappresenta un eccezione (fosse per me non farei eccezioni per nessuno);
          L’obiezione di coscienza è garantita da una sentenza europea della corte dei diritti dell’uomo;
          L’aborto non è un atto medico: a parte casi particolari, che sono comunque regolamentati, la gravidanza non è una patologia.

          Questi che ti ho elencato sono FATTI; ora fai le tue conclusioni.

          • luciob ha detto:

            ma scusa mi dici che l’immigrato è un prigioniero di guerra? che non ha diritti (quelli della convenzione di Ginevra)? che appena mette piede sul suolo italiano deve essere sottoposto ad un controllo sanitario? e da personale militare o del SSN? per cui siamo sicuri che loro si sono rifiutati perchè era donna (e qui ribadisco se per il mio credo che mi guardi / tocchi una donna che non sia mia moglie è peccato mi pare che non ci sia discriminazione) o perchè erano obbligati (e allora sono d’accordo con te che sia reato – per la legge italiana -, ma mi piacerebbe sapere se davvero si possa obbligare qualcuno ad essere sottoposto a controlli sanitari se non per ragioni di bene pubblico…)

            • l’immigrato non è un prigioniero di guerra;
              d’altronde l’immigrato non ha tutti i diritti di un cittadino italiano (non è libero ad esempio di circolare liberamente sul territorio italiano, finché non vengono fatti i dovuti accertamenti, anche sanitari).
              Se le forze dell’ordine lo ritengono necessario, è previsto l’ASO (accertamento sanitario obbligatorio). Se è una questione di salute pubblica, sì, e vale anche per i cittadini italiani.
              Che c’entra la convenzione di Ginevra? Non spariamo nomi “grossi” così tanto per.

              Guarda che è una procedura normalissima, e si fa in tutti i paesi del mondo: prova ad andare in America e a fare qualcosa di strano in aeroporto; ti ci lasciano un paio di giorni e poi ti rispediscono in Italia, senza che tu abbia messo piede su suolo americano
              In Australia idem.
              In Europa non succede perché abbiamo dei trattati: la Francia si “fida” che i cittadini italiani sono controllati dall’Italia, per cui sono a posto, e quindi sono liberi di circolare su suolo francese. Ma i francesi si aspettano che l’Italia controlli i suoi confini “bagnati”…
              Come me lo aspetto pure io.

              Per cui, anche fossero stati obbligati, non c’è nulla di strano. Non ti va bene come si vive qui? Perché ci sei venuto? E’ molto lineare.

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