“I neri sono meno intelligenti dei bianchi”

Generalizzare e semplificare è pericoloso. Ottimo pezzo.

Lo Strano Anello

Ovvero, dell’uso di fatti scientificamente dimostrati come base per sostenere azioni socialmente inappropriate.

Premessa: da quando la scienza esiste, il suo carisma è stato utilizzato selvaggiamente per far passare come verità scientifiche alcune misure sociali mostruose. Gli esempi più classici e attuali sono l’eugenetica e il razzismo, ma ce ne sono altri: anche il marxismo e la psicanalisi furono fatti passare per scienza, e il carisma scientifico delle suddette teorie è stato usato come un martello per colpire tutti coloro che non concordavano.

Sulla base di questo dato di fatto, e cioè che la scienza fu usata come “maschera” per far passare in realtà specifici progetti politici, alcuni hanno sviluppato interi filoni critici del pensiero scientifico; penso ad esempio agli eredi di Adorno e Horkheimer. E tuttavia, generalmente, la scienza ha acquisito ormai una tale autorità che la sua delegittimazione non è quasi mai aperta. Di solito chi critica le…

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IL VOLO DELLE FALENE

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Vi sarà capitato, nelle sere d’estate, di notare come volano le farfalle notturne intorno alla luce artificiale emessa da un lampione o da una lampada?

Ruotano vicine alla fonte luminosa, accostandosi sempre di più…

FINO A BRUCIARSI LE ALI.

Questo fatto è conosciuto dall’uomo da ben prima che fosse inventata l’elettricità; già in antichità gli uomini – quelli più attenti alle cose che gli accadevano intorno – si erano accorti di come le falene andassero a bruciarsi e quindi a morire contro la fiamma delle candele…
Questo fatto piuttosto curioso deve aver scosso non poco gli animi dei nostri antenati, dal momento che il tema venne affrontato da praticamente tutte le civiltà diventando uno dei temi più importanti delle varie mitologie.
Basti pensare a Icaro, fino ad arrivare a al grande Jung, che scrisse il “manifesto” del suo metodo – la psicologia analitica – “La Libido. Simboli della Trasformazione”, partendo proprio da una poesia scritta da una sua paziente, su una falena che volando intorno ad una candela, finisce col bruciarsi e morire.

Figlio del positivismo scientifico come sono, mi sono chiesto se la Scienza potesse aiutarmi a trovare una risposta a questo enigma millenario.
E indovinate un po’? Ho trovato la risposta!

La teoria più accreditata è quella per cui le falene confonderebbero la luce delle nostre lampadine per quella della luna: per milioni di anni, prima che l’uomo abbia cominciato ad illuminare le sue notti in maniera artificiale, l’unica sorgente luminosa notturna era la luce riflessa dalla Luna.
Dunque, per milioni di anni le falene si sono orientate di notte grazie alla “luce lunare”. Dato che la Luna è molto distante dalla terra, i “raggi lunari” arrivano sulla superficie della terra come un fascio proprio.
Sfruttando questa proprietà, è facile per gli insetti volare seguendo una direzione rettilinea: basta tagliare i raggi sempre con la stessa angolazione.

Ciò deriva dal fatto che l’inverso del teorema delle rette parallele afferma che, se due rette sono parallele, allora formano con una trasversale angoli corrispondenti congruenti.

Pertanto, mantenendo nel volo un angolo di incidenza costante con i raggi lunari, le falene potevano assicurarsi di seguire una traiettoria in linea retta.

Questo metodo è risultato efficace per milioni di anni, finché come al solito è arrivato l’uomo che con le sue tecnologie diaboliche/cattive/giudaicomassoniche ha e sta distruggendo il mondo buono e caro…

Infatti, la luce di una candela o di una lampadina diffonde in tutte le direzioni, e se ci troviamo vicini alla sorgente luminosa i raggi si distribuiscono come un fascio improprio di rette.

Le falene, imbattendosi in una luce artificiale ma scambiandola per quella della Luna, adottano purtroppo per loro la stessa “tattica”, con risultati evidentemente infelici.
Infatti, tagliando sempre con lo stesso angolo la luce, distribuita radialmente, non procedono più in linea retta, ma percorrono una traiettoria a spirale che le porta ad avvicinarsi al centro fino a bruciarsi.

Le falene, dunque, non sono attratte dalla luce artificiale come potremmo credere ingenuamente osservando il loro comportamento.
In realtà, secondo questa teoria, la luce artificiale rappresenta per le falene una trappola fatale!

Mistero risolto, direi.

Alla prossima!

GREXIT DI QUI E DI LA’

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Voglio dire una cosa riguardo quello che si sta scrivendo questi giorni riguardo alla situazione della Grecia.

Essenzialmente leggo tre notizie:

– l’uscita della Grecia dall’Euro è possibile senza creare danni alla zona Euro;

– la Grecia, dopo un primo momento di crisi, se uscisse dall’euro a lungo termine comincerebbe a crescere; la Grecia – e a ruota anche noi – farebbe bene ad uscire dall’euro!

– Tsipras e il suo ministro delle finanze stanno ricevendo numerose porte in faccia.
Ora, la prima notizia mi fa stare più tranquillo.

La seconda invece mi fa solo disprezzare con veemenza certi giornalisti e certi politici.
Ovviamente questa seconda notizia è riportata soprattutto dalla fazione euroscettica, a sostegno della tesi che senza euro si starebbe meglio.

Vorrei solo far notare una cosa a questi geni incompresi.

1. Se la Grecia fallisse, come probabilmente accadrà, non ci sarà un breve periodo di crisi; ci sarà una fottutissima ecatombe di ellenici. Vorrà dire che per un periodo di tempo non facilmente calcolabile la Grecia non avrà soldi per pagare pensioni, medicine, stipendi e così via. Sarà il caos. Molto peggio di ora.

2. E’ vero che prima o poi l’economia greca ripartirebbe, ma questo è un fatto semplicemente inevitabile perché se parti da zero puoi solo che crescere. Non è un dato positivo, capite?

Piccolo commento su come si stanno comportando Tsipras e il suo ministro delle finanze: secondo me stanno confondendo il potere con la forza.
Tsipras ha il potere di fare determinate cose, ma non ha la forza per eseguirle. I greci votandolo gli hanno dato il potere di fare determinate cose, ma in questo momento non ha la forza per poter fare quello che ha promesso.
Puoi dire che aumenterai gli stipendi e le pensioni; puoi dire che non vuoi avere più a che fare con la Troika… ma hai la forza per fare tutto ciò? Io non credo che Tsipras si trovi in una posizione di forza. E infatti sta già prendendo le prime sonore batoste.
Come puoi affermare, i giorni prima del “tour” europeo di elemosina, perché di questo si sta trattando, che non vuoi più avere a che fare con la Troika? Ok, niente Troika; domani chi te li da i soldi per andare avanti? Chi si fida a prestare soldi ad uno che non li restituisce? Tutti i paesi che hanno fatto default negli ultimi anni, ci sono rifiniti o quasi nel giro di 3 anni; alla faccia della crescita.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione, spero nel migliore dei modi per tutti.
Ma ho un brutto presentimento.