Green Hill: sotto processo non è un’azienda ma la sperimentazione animale

Pro-Test Italia

Cani beagle inallevamento a fini scientifici Cani beagle inallevamento a fini scientifici

A Brescia, sessanta giorni fa, non è stata condannata un’azienda che allevava beagle, è stata condannata la Sperimentazione Animale come pratica.

In questo articolo proveremo a spiegare questo passaggio che è sfuggito ai più: passaggio fondamentale, che è poi il motivo principale per cui come Pro-Test Italia abbiamo fin dall’inizio preso una chiara posizione a difesa dello stabilimento di Montichiari.
C’è stata una forzatura che ha secondo noi innescato questo passaggio: il giudice ha accolto la chiave di lettura del Pubblico Ministero per cui, pur essendoci una legge speciale che regola l’utilizzo e la gestione di animali da laboratorio, questa legge non è da considerare.

I dirigenti di Green Hill sono stati infatti condannati per maltrattamento e uccisione di animali con la legge comunemente utilizzata con gli animali da affezione, unica scappatoia possibile in quanto non avevano violata la normativa di settore. Secondo la…

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IO AMO LA FILOSOFIA. IO ODIO LA FILOSOFIA.

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Non mi ricordo se ho mai affrontato il tema su questo sito, fatto sta che stamattina per una serie di motivi mi è capitato l’argomento sotto mano, ed ho rispolverato le mie considerazioni sulla questione. Vi faccio subito una premessa:

IO AMO LA FILOSOFIA, MA IO ODIO la filosofia.

Ora vi spiego il perché.

Filosofia significa letteralmente amore per la conoscenza: ovvio che lo “scopo” della filosofia sia quello di indagare la natura delle cose, della natura, dell’immanente.
Ed è proprio quello che hanno fatto – o cercato di fare – i filosofi (ovvio, con i mezzi del tempo), fintanto che è nato il pensiero scientifico.

Nata la scienza, la filosofia ha preso tutta un’altra direzione: non si è occupata più della conoscenza della natura delle cose, di capire il mondo e così via… se mi permettete, la filosofia non è più filosofia.
Gli unici a restare filosofi, erano i filosofi della scienza e gli scienziati stessi, che grazie ai nuovi paradigmi scoprivano cose ad un ritmo impressionante!
Ovvio che questa cosa ai filosofi non andasse giù, e ci furono tutta una serie di tentativi di delegittimare la scienza: Kant e gli idealisti, i relativisti, i postmodernisti, solo per citarne alcuni. Tutte teorie che sostenevano o che non ci fosse una realtà immanente, o che questa fosse comunque relativa, “rozza”, che bisognava puntare più in alto, uscire fuori dagli schemi del “qui ed ora” (come se esistesse una realtà trascendente; ma ammettiamone pure per un momento l’esistenza: come pensiamo di occuparci di qualcosa di trascendente usando strumenti e vivendo nell’immanente?). In parole povere, i filosofi si sono trasformati in romanzieri – e neanche così bravi, se posso.
E sia chiaro: non è che io disprezzi i romanzi; anche a me piace perdermi ogni tanto nella lettura di questo genere, sebbene tendo ad essere più un tipo da saggi.

Ma non mi sognerei mai di fondare la mia morale e la mia etica su un romanzo!

Accadde più o meno la stessa cosa nelle arti figurative: nata la fotografia, i pittori hanno smesso di riprodurre la realtà, dedicandosi a qualcosa di diverso: pisciamo sulle tele (pare che Pollock da piccolo “soffrisse” nel vedere i suoi fratelli più grandi fare la pipì in piedi e “giocare” disegnando per terra con la pipì), sfregiamo le tele!
Fino ad arrivare alla situazione in cui due tizi prendono un quadro di IKEA, lo mettono in mostra dentro un museo d’arte moderna, e la gente apprezza questa opera d’arte, arrivando anche a valutarla milioni di euro… un quadro di IKEA prodotti attraverso processi industriali! In rete c’è il video, è divertentissimo!

Ridete, ridete pure: ma siete sicuri di riconoscere la differenza tra un brano di un romanzo ed un brano di un “trattato filosofico”?
Onestamente, io penso di no.

E a me va bene pure questo (chi sono io per dire agli altri cosa sia giusto e sbagliato? Viviamo in un paese laico: la laicità vale per tutte le morali, non solo per quella cristiana), purché si abbia ben chiaro in mente che quello che si sta leggendo non è filosofia, ma un romanzo (scritto più o meno bene).

Ecco quindi spiegato perché IO AMO LA FILOSOFIA, quella genuina, quella vera;
ed ecco spiegato perché IO ODIO la filosofia.

Alla prossima!

OMAN

le spiagge di Oman

le spiagge di Oman

Ed è così che in una notte, controllando le statistiche degli accessi al mio sito internet, vengo a conoscenza dell’esistenza di uno Stato chiamato Oman.

la cartina dell'Oman

la cartina dell’Oman

Ho letto qualcosa su wikipedia, e mi ha incuriosito: sembra proprio un bel posto!

il deserto dell'Oman. Guardate che cielo!

il deserto dell’Oman. Guardate che cielo!

Vai a pensare a come uno impara le cose…

una città che sembra un fiume

una città che sembra un fiume

Mi sta venendo voglia di visitare l’Oman!

I GIOVANI DI OGGI

si dice che Einstein andasse male in matematica...
si dice che Einstein andasse male in matematica…

Come saprete faccio ripetizioni di matematica e altra roba ad alcuni ragazzi.
Oggi uno dei miei discepoli aveva un’interrogazione di matematica; ero curioso di sapere come fosse andato, così verso le due lo chiamo.

io: ciao xxxx! Insomma? Com’è andata? Quanto ti ha messo?
xxxx: ciao Mentitore! E’ andata bene bene…
io: bravo, sono contento! Però quanto ti ha messo?
xxxx: no è andata bene, le ho risposto a tutto, però non so quanto mi ha messo, non glie l’ho chiesto…
io: che vor dì non glie l’hai chiesto scusa: fai un’interrogazione e non vuoi sapere quanto prendi?!
xxxx: e bo non glie l’ho chiesto, e lei non me l’ha detto; tanto poi controllo sul registro elettronico…
io: mmm, vabbe’ quando sai qualcosa fammelo sapere, ciao!
xxxx: ciao!
Tralasciamo il fatto che il ragazzo non era curioso di sapere quanto avesse preso all’interrogazione. Tralasciamo il fatto che forse è un po’ timido.

Io non so come facevate voi quand’andavate a scuola, ma per me il momento della decisione del voto era qualcosa di fondamentale! Finivi l’interrogazione, le ascelle chiazzate, le mani e la maglietta sporche di gesso, e ti giocavi il tutto per tutto…

“Insomma professore’, come sono andato?”
Questa era la tipica frase, piuttosto strafottente, che dicevo appena terminata l’interrogazione.
Da quel momento in poi cominciavano le trattative.
“Insomma Mentitore, all’inizio hai sbagliato quel passaggio, poi ti sei ripreso ma alla fine pure hai fatto quell’altro errorino…”
“Ma quale errore professore’, m’è scivolato il gesso dalle mani”
“Guarda, posso metterti sei meno”
“Sei meno?! Io mi sarei aspettato almeno un sette però…”
“A mentito’ ma quale sette… facciamo cinque e mezzo?”
“Aha simpatica professore’! Ha fatto a battuta… facciamo sei e mezzo allora così stiamo apposto…”
La contrattazione andava avanti così per un po’ e alla fine spuntavi quel mezzo voto in più. Mezzo voto, capite?

Le trattative più difficili, quelle che ti distruggevano fisicamente ed emotivamente erano quelle per portare un cinque e mezzo – maledetto cinque e mezzo – ad un sei pieno.
Tornavi al banco soddisfatto, ma svuotato da tutte le energie.

Ero un esperto di trattative sui voti: c’erano professoresse, due in particolare, quella di inglese e quella di astronomia in quinto, dalle quali riuscivo a farmi mettere otto (non sto scherzando) senza neanche farmi interrogare! Solo perdendo tempo chiacchierando di altro, ovviamente con l’aiuto dei miei carissimi ed amatissimi compagni di classe che facevano una cacciare costante. Anche con i professori di filosofia non me la cavavo male… Gente affascinata dai fraseggi, i filosofi.

Ma sto deviando dal discorso.
Questo articolo vuole essere dedicato proprio ai giovani di oggi, sperando che leggendo di queste mie esperienze possano farne bagaglio, affinché possano apprezzare la bellezza di una trattativa sul voto dell’interrogazione.

Ai vecchi come me, ed a quelli un po’ più vecchi, chiedo invece di raccontare nei commenti la loro strategia, se mai ne avessero avuta una. Queste esperienze sono pezzi di storie personali che andrebbero condivise affinché diventino bagaglio comune. Sono queste le cose importanti che dobbiamo trasmettere alle generazioni future.

le ragazze disposte una accanto all'altra! Ora giratevi di spalle! Così, brave!

le ragazze disposte una accanto all’altra! Ora giratevi di spalle! Così, brave! Ora scattiamo la foto di classe!

PS: mi è stato fatto notare che potrei assomigliare a questo qui… direi che non sono andati molto lontano!

Comunicato Stampa: le motivazioni della sentenza Green Hill lasciano basiti

Pro-Test Italia

un allevamento di animali e fini scientifici. (Fonte immagine: Understanding Animal Research). Attività di socializzazione in un allevamento di animali e fini scientifici. (Fonte immagine: Understanding Animal Research).

Pro-Test Italia è decisamente basita da quanto emerge dalla lettura delle motivazioni della sentenza del processo Green Hill.

Per il giudice Roberto Gurini l’ASL di Brescia è inaffidabile con i suoi 67 controlli con esito positivo, l’ispezione di Regione Lombardia e del Ministero della Salute non va bene perché preavvisata di soli 30 minuti, come se in così poco tempo fosse possibile rendere idonea una struttura di 2300 beagle. Riesce anche a dare dell’incompetente all’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna, massima autorità italiana in materia, colpevoli di aver fatto una dettagliatissima relazione anch’essa con esito positivo per Green Hill.

Secondo il Giudice invece è soddisfacente l’ispezione del Corpo Forestale dello Stato che ha scelto come ausiliari di polizia giudiziaria per fare l’ispezione a Green Hill veterinari imparziali come il Dott. Chisari, che partecipava…

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Pensa con la tua testaaa!

Ben detto!

Hic Rhodus

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Da vecchio web-dipendente ho imparato che la maggior parte delle volte qualcuno si descrive come “di mente aperta, curioso” c’è un alta probabilità che ti defollowi (da Twitter) o ti blocchi (da altri social) se mostri di pensarla diversamente da lui. Un altro chiaro indizio di omologazione è l’urlare agli altri “Sveglia! PENSATE CON LA VOSTRA TESTA!”. Quest’ultima esortazione mi infastidisce parecchio perché significa, ovviamente, “voi cretini che non capite nulla siete servi ottusi del potere e dovete pensare con la MIA testa se volete la mia benevolenza”; non vedo altri significati. “Pensa con la tua testa!” credo sia la cosa peggiore che si possa dire sul web alle persone che non la pensano come noi. Non solo significa che tu – che non pensi con la tua testa – sei uno stupido, un disinformato, uno che sbaglia – ma specifica che sei un asservito, un vile; e segna la…

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Sulla libertà di espressione degli omofobi

Lo Strano Anello

Supponiamo che io domani abbia una giornata molto, molto sgradevole. Una di quelle in cui, come si dice, “mi sale il nazismo”. Poiché mi è salito il nazismo, decido di girare un v-log in cui dico che gli ebrei sono inferiori, condendo il tutto con svastiche e roba simile.

Cosa pensate accadrebbe dopo?

Ipotizzo:

  • Un flame che non finisce mai
  • Telefonate dagli amici in cui mi si chiede che cazzo sto facendo
  • Gli animalisti condividono il mio video dicendo che questi sono i malvagi protestini
  • Pro-test mi sbatte fuori dal direttivo, perché non può permettersi di associarsi così strettamente a un nazista
  • Litigo con un po’ di finti amici su internet, e forse anche con quelli veri
  • I giornali di oggi sono spesso disperatamente a caccia di notizie. C’è caso che finisca su qualche quotidiano
  • Al prossimo colloquio di lavoro tutti si ricorderanno del mio video nazista e difficilmente mi…

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