La finta realtà televisiva costruisce vere opinioni negli spettatori

Hic Rhodus

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Mi faccio vanto di non guardare mai certe reti televisive e in particolare certi programmi. Lo so, è un atteggiamento snob indegno di un sociologo, commentatore e blogger, ma la mia ostilità è troppo forte e trovo modo di spiegarvela a partire dal recente caso di Striscia la notizia che ha licenziato in diretta due inviati, Fabio e Mingo, dopo avere appurato che la loro inchiesta su un finto avvocato barese era una bufala inventata di sana pianta, come altri servizi precedenti. La faccenda è venuta alla luce solo perché si è mossa la Procura che ha deciso di perseguire il presunto reo chiedendo atti e carte inesistenti. Se Fabio e Mingo si fossero limitati a costruire finti servizi su casi meno “sensibili” per un procuratore probabilmente sarebbero ancora al loro posto a scandalizzare bravi cittadini con finti preti, finti cartomanti, finti pescivendoli e altre finzioni che da decenni…

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Brexit, l’uscita dell’UK dall’Unione. Ovvero: chi è dentro non può più uscire?

Molto interessante

Hic Rhodus

Pluck

Cameron ha vinto ed entro un paio d’anni manterrà la promessa del referendum per restare in Europa (non già nell’Euro dove non sono mai entrati, “semplicemente” nell’Unione Europea). Gli inglesi son fatti così, hanno una gloriosa storia di Dominion e in quest’Europa sono sempre stati stretti e l’idea di uscire dall’Unione vellica la parte più tradizionalista e conservatrice d’Oltremanica. Ma possono farlo? Intendo dire: possono stabilire d’averne abbastanza, smettere di rinnovare la tessera del club e farsi gli affari loro così, leggermente e impunemente? La risposta sembra essere “No”.

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DEGLI AMICI SPECIALI

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Ultimamente la mia vita sta subendo dei cambiamenti inaspettati. Ma non è questo l’argomento dell’articolo.

Voglio dedicare questo articolo a degli amici speciali, incontrati un paio di mesi fa, che forse sono davvero gli artefici di questi cambiamenti – positivi, sia chiaro – che sto vivendo.

Sto parlando dei medici, degli assistenti, e di tutto il personale volontario del Centro Odontoiatrico Padre Giuseppe Menichelli.

Ho conosciuto queste splendide persone quasi per caso: appena abilitato, sono andato allo Spes Lazio alla ricerca di un Servizio dove si erogassero prestazioni odontoiatriche per le fasce più disagiate della popolazione. Uscii di lì piuttosto demoralizzato: la signora con cui parlai mi disse che era la prima volta che riceveva una richiesta del genere, che non conosceva di questi centri… Mi disse che si sarebbe data da fare per cercarmi qualcosa, ma che non mi garantiva nulla.
Il tempo passava e alla fine dopo oltre un mese mi ero rassegnato. Quando poi, a metà Marzo all’incirca, ricevetti un’inaspettata chiamata: era la signora di Spes Lazio, mi disse che aveva trovato questo centro, eccedera.
Chiamai il centro e fui accolto dalla Presidente, la Sig.ra Laura Ugolini: che persona! Mi spiegò un po’ la missione del centro, come si svolgeva il lavoro, ma mi diede anche la prima di una lunga serie di lezioni di vita, che non scorderò mai: “tutte le persone hanno la loro storia; e mai, mai li si deve giudicare. Noi siamo qui per prenderci cura di loro. Impara questo e non avrai problemi, né qui, né là fuori (riferendosi all’attività di odontoiatra professionista).”
Ci siamo subito capiti a vicenda, e così è iniziata questa esperienza come medico volontario presso questo centro. Tutte le settimane, per due giorni, mi sono recato lì ad aiutare.
Non posso negare che sia stata una delle più importanti esperienze della mia vita. Ho conosciuto medici, assistenti, segretarie; persone che lì fuori avevano la loro vita, con i loro problemi e i loro impegni, ma che lì dentro erano tutti uniti a collaborare per poter aiutare quelle persone. E poi i pazienti: persone straordinarie, con le quali la vita è stata un po’ dura.
Ho imparato, sia da un punto di vista umano che professionale, più in questo Centro che in tutti gli anni dell’Università.
Avrei voluto continuare a collaborare con loro per tanto tempo; tuttavia il destino ha deciso un’altra strada per me, direzione Mantova. Così con un po’ di rammarico – ma eccitatissimo per il futuro – dopo soli due mesi devo lasciare il Centro.

Con la promessa che porterò quelle persone, quelle esperienze, con me a Mantova; e con la speranza di poter tornare un giorno a stare tra le loro fila, in prima fila, ad aiutare quelle persone.

Quello che potete fare voi è condividere, far conoscere questa realtà così sensazionale; se siete medici perché no, potreste pure dedicare due mattine al mese alla causa!
Oppure, donare il vostro 5 per mille.

Su questo sito, troverete tutte le informazioni necessarie.

Non restate con le mani in mano: non c’è bisogno di dover andare in chissà quale luogo sperduto del mondo per fare la differenza; c’è tanto bisogno anche qua.

PER CONTRIBUTI

Associazione Solidarietà Vincenziana
Banca del Fucino – Agenzia H – Via U. De Carolis, 86/D
Conto Corrente N. 26523/0
CAB 03202 – ABI 3124 – IBAN IT07J0312403202000000026523

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